About me

Chi sono io? Un folle, un visionario, uno psicotico...ma anche un padre...son ciò che sono e ne son fiero. Se ti va di far sosta da queste parti e di andare oltre la scorza sei benevnuto, ma se sei qua per giudicare, pontificare, criticare senza proporre soluzioni alternative, calunniare, diffamare, seminare scontento e parlare alle spalle...cambia zona che qua il fuoco brucia.
Ho imparato che nella vita è giusto venire a compromessi, trovare punti di incontro, ma è anche giusto affrontare di petto certe situazioni ed eradicarle.
The choice is up to you



lunedì 7 luglio 2008

Rebus

http://3.bp.blogspot.com/_BQZtURJl4ug/SA5C1iP8THI/AAAAAAAAAQk/i-7-ou0KlFY/s1600-h/107.jpg

martedì 15 aprile 2008

lunedì 14 aprile 2008

martedì 25 marzo 2008

Quanto sei malvagio?




You Are 88% Evil



You're the most evil person you know.

The devil is even a little scared of you!

venerdì 25 gennaio 2008

The diary

09-01-2008 - 18:50 Just for today

A quanto pare qualcuno si è risvegliato dal coma: De Gennaro è stato nominato commissario speciale per l'emergenza rifiuti per un periodo di 120 giorni, durante i quali dovranno essere approntati un piano per la differenziata, 3 termovalorizzatori sul modello bresciano e siti di raccolta rifiuti.
Ricordiamo sempre che i termovalorizzatori son ben diversi dai normali inceneritori, producendo energia e calore a fronte di un notevole calo delle emissioni dannose.
Notevole l'apporto del giornalista che annuncia tempi lunghi e alti costi per i termovalorizzatori senza considerare che i 13 anni e più trascorsi con una spesa di 2 miliardi di euro son nettamente superiori ai 3 anni richiesti per la costruzione di un termovalorizzatore spendendo 300 milioni di euro. Lo stesso afferma che sarà difficile in 60 giorni rendere operativo un piano di raccolta differenziata, forse ha dimenticato che hanno avuto 15 anni di tempo e ora la gente si è un po' stancata.
Se continua su questo andazzo i tempi saranno notevolmente più brevi: nell' arco di un anno la gente sarà talmente snervata che abbandonerà le proprie case e andrà a stabilirsi al Quirinale, alla faccia di chi è troppo impegnato a scaricare il barile sugli altri anzichè preoccuparsi di risolvere problemi annunciati
12-01-2008 - 10:11 Back again

Oggi voglio dare un mio commento sulla questione che attualmente risulta essere la più discussa: il problema rifiuti.Ma non dal punto di vista problema-soluzione, bensì dal punto di vista reazione dei nostri connazionali.
Son rimasto stupito e anche un po' contrariato dai cassonetti incendiati. Non vogliamo gli inceneritori perchè producono diossina e scorie varie altamente tossiche, però si da fuoco ai cassonetti. Ma vi rendete conto del danno che è stato causato? Della quantità di diossina, residuati petrolchimici e schifezze nocive che avete rilasciato nell' aria che VOI e i VOSTRI figli respirate? Come se non bastassa vedo che i Vigli del Fuoco intervenuti per spegnere le fiamme son stati malmenati e una autocisterna è stata incendiata...sono andato in bestia. Va bene prendersela con chi vi ha messi letteralmente nella melma, va bene prendersela con chi gioca a scarica barile anzichè trovare soluzioni, va bene anche prendersela con chi ci mangia su da anni, chi propone e appoggia l'invio di forze armate contro i cittadini giustamente esasperati, ma prendersela con chi fa il proprio lavoro e VI STA SALVANDO LA VITA è da decerebrati. Non vi definisco nemmeno animali perchè è un insulto agli animali: ripeto VI STANNO SALVANDO LA VITA e voi li malmenate. Ma non vi vergognate nemmeno un po'? Il problema è che lo ritenete anche giusto in molti casi e la cosa fa ancora più schifo. Se vi trovaste voi al loro posto? Cosa fareste? Se voi interveniste per aiutare uno sconosciuto e quello vi pestasse a sangue? Sinceramente mi auguro che abbiate a provare le stesse emozioni che avete regalato ai Vigli del Fuoco perchè non vi meritate nulla di meglio. Avete agito come se, avendo di fronte uno che vi punta un fucile, quando un altro è intervenuto per disarmarlo, voi aveste preso a pugni chi vi salvava anzichè chi vi minacciava. Ma il cervello lo accendete ogni tanto?
14-01-2008 - 19:45 Here i am


In Italia si è verificato un abnorme e incontrollabile calo del livello medio culturale.Basti pensare ai vari programmi televisivi. Diciamo tutti di odiare la tv, ma per un motivo o per l'altro ci finiamo sempre davanti. Magari capita solo a casa dei parenti o di qualche amico, ma quel maledetto strumento di rincoglionimetno è dietro l'angolo ad aspettarci.Mi permetto quindi di ammettere la mia interazione con la scatola delle mer(d)aviglie e di porre dei termini di paragone.
Un tempo c'era il gioco delle coppie in cui un uomo e una donna dovevano rispondere a domande sul partner potenziale e procedere nel percorso fino a incontrarsi.Ora c'è un perfetto emulo di big jim seduto su una sedia che esce a sere alterne con una combriccola di donne dal dubbio quoziente intellettivo, tradendole a più riprese, mollandole e riprendendole quando vuole e perculandole a oltranza in una celebrazione dell' adone contemporaneo assolutamente privo di cervello e contenuti.
Un tempo c'erano i quiz che richiedevano un minimo di preparazione.Oggi c'è un via vai di scatole, scatoloni e scatoline che si rivelano sempre e comunque pacchi in tutti i sensi e i pochi giochi in cui si pongono domande son tutte riguardanti la vita e le ca-1x2-ate di personaggi più o meno famosi (e lo "chiamano cultura moderna")
Un tempo giravi la ruota, sceglievi una consonante e al limite compravi una vocale.Ora ti mettono una consonante ogni 3 secondi finchè qualcuno non indovina. I concorrenti non fanno un ca-1x2-o a parte aspettare l'imbeccata per dimostrarsi dei caproni mondiali.
Un tempo avevamo presentatori che rivestivano un ruolo fondamentale nello show.Oggi son lì quasi esclusivamente per rimepire lo spazio tra una cavolata e l'altra. Per sfiga ho visto 20 minuti dell'ultimo programma del bagaglino e ho assistito alla dimostrazione che non sanno nemmeno contare.
Aggiungiamo a fondo lista i vari Grande Fratello, Amici, Fattoria, Isola dei famosi, etc etc etc e mi viene il vomito per l'ignoranza dimostrata.
Dopo tutto questo già si delinea un quadro decisamente tragico che si affossa ulteriormente per i ritmi vitali cui siamo sottoposti, impedendo ai genitori di passare un congruo lasso di tempo con i propri figli. Ci troviamo così a dover piazzare la nostra progenie davanti a una tv o a un videogame mentre compiliamo moduli, contromoduli e autocertificazioni nella speranza di risparmiare due sporchi euro evitando che la finanza venga a prelevarci per un 730 sbagliato.Mia madre quando ero bambino alle 20 mi metteva a letto e mi leggeva una favola o me la raccontava a memoria. Oggi i libri di favole quasi non si vendono più perchè i figli restano davanti alla tv fino al collasso poi a nanna e chiusa lì.Quando finivo i compiti giocavo a pallone con gli amici nella piazzetta sotto casa o a carte con mio padre o anche a scacchi, ma oggi in quella piazzetta c'è un parcheggio e all' angolo non c'è più il chiosco dei gelati: l'han sostituito con lo spacciatore zonale.Ancor peggio il cellulare a 11 anni, il completo Emporio Armani...e i genitori che prendono a pugni l'insegnante che ha dato un brutto voto al figlio.
Ma questa è pura follia!!!
Diamo un pessimo esempio ai nostri figli e ci lamentiamo se da adolescenti son delle jene senza limite alcuno, se si buttano nelle esperienze più estreme e deviate. Stiamo raccogliendo ciò che abbiamo seminato.
Posso dare un consiglio? Mia figlia ha 15 giorni e ancora non capisce, ma voi che avete un figlio/a di 5 o 6 anni, stasera fermatevi un attimo, 15 sporchi minuti, spegnete la tv e sedetevi sulla sponda del letto dei vostri figli, riprendete in mano il vecchio libro di fiabe della nonna e raccontate agli uomini di domani come l'intelligenza, la buona volontà, le cose buone e belle hanno il sopravvento sull' egoismo e sulla cattiveria. Raccontategli una storia che ormai ci siamo dimenticati, ma che più o meno suona così

"C'era una volta un bimbo bellissimo, con due genitori fantastici che consideravano il loro figlio più importante di moduli, autocertificazioni e tutto il resto. Quel bimbo era molto fortunato perchè ogni sera stava con papà e mamma anche solo per 10 minuti, ma quel breve lasso di tempo gli mise nel cuore un seme che negli anni a venire lo avrebbe reso un uomo intelligente, fiero e buono, insomma un vero Uomo."

Amateli i vostri figli, stategli vicino, cresceteli e coccolateli, viziateli anche, ma fategli capire che è più importante essere Uomini o Donne che avere la giacca Versace. Fategli capire che ci siete, che li accompagnate nella loro crescita e che non siete complementi simpaticamente messi lì per sovvenzionarli. Fateli sentire amati perchè un domani avrete bisogno che vi amino.
Vi do un consiglio: cercate una canzone degli Ugly Kid Joe "Cat's in thecradle" e ascoltatela, traducetene il testo e capite qual è la cosa peggiore che vi attende.La canzone è vecchia, ma dio mio non è mai stata così attuale...poi tornate e ditemi cosa ne avete dedotto. Se non avete voglia di tradurla me lo dite e lo faccio io, ma amiamoli questi figli, non chiedono altro.
Ed è l'unica cosa che serve per farli crescere sani e intelligenti...più di noi

The fall

Oggi nemmeno apro il giornale, già lo so, già lo sanno tutti:
Prodi, il grande, colui che non sarebbe mai caduto come sosteneva fino a ieri mattina, ha perso la fiducia del senato e il governo è caduto.
Bene, benissimo, un altro politico che ha provato il fallimento come si meritava, ha raccolto solo ciò che ha seminato, ma noi dobbiamo fare un attimo di pausa e riflettere. Capire esattamente ciò che sta succedendo.
Vero che la caduta del governo era auspicabile e QUASI prevedibile, ma in quale situazione ci troviamo?
- Allo stato attuale delle cose nessuno dei politici attualmente eleggibili dà un minimo di garanzia sul possibile ritorno a una situazione vivibile, tutti bene o male han dimostrato di preoccuparsi solo della propria "salute finanziaria";
- Abbiamo un deficit che non esito a definire mostruoso;
- Nella stragrande maggioranza dei casi siamo tra gli ultimi paesi in Europa e mi riferisco ad aspetti quali viabilità, progresso tecnologico, stipendi, tassazione, libertà di stampa, contratti lavorativi, fonti di energia alternativa etc etc
- Non abbiamo una legge elettorale efficace che garantisca il rispetto dei diritti degli elettori
- Siamo in una situazione di transito in cui ci troviamo senza un Governo effettivo, il che dà adito a tutta una serie di rischi di cui non starò a disquisire

Diciamo che la situazione non è rosea e si va sempre più profilando una realtà molto vicina a quella dell'Argentina nel periodo immediatamente precedente al crack nazionale e alla pseudo rivolta che ne è conseguita. La situazione finanziaria che ci circonda se non è la stessa ci manca poco.
C'è da dire che dalla nostra abbiamo l'essere parte dell'Europa unita il che ci consente di sperare: in linea toerica l'Europa non dovrebbe abbandonarci in una situazione disperata, facendoci "affondare" economicamente, a mo' di topi che abbandonano la nave in presenza di una falla. D'altra parte si tenga presente che GIA' arrivano segnali di pericolo incarnati nella minaccia del taglio alle sovvenzioni europee verso l'Italia nel caso rifuti campani.
Parebbe quasi che abbiano già iniziato a tagliare i ponti con questo paese evidentemente allo sbando.
Sicuramente la colpa principale è proprio nostra, intendendo "noi" come entità politica comune: mentre in altri paesi la politica ha un motore del tipo "se funziona bene allora guadagnano tutti, se guadagnano tutti allora guadagno anche io", in Italia c'è una mentalità del tipo "prendo tutto il possibile finchè ci sono così se crolla ho il culo parato".
Nel caso A è interesse della classe politica che tutto vada bene, quindi si avranno leggi e azioni volte a tener in uno stato di benessere la nazione, le si dà nuova linfa costantemente;nel caso B si continua a sottrarre sostentamenti all'organismo "nazione" finchè inevitabilmente si giunge al collasso.
In definitiva il discorso da "chi voto questa volta?" passa a "vale la pena di votare qualcuno questa volta?". Se mi passate il consiglio, evitiamo i discorsi del tipo chi è meno peggio di chi, non ci possiamo più accontentare delle briciole: se vogliamo ottenere qualcosa, se vogliamo VERAMENTE tornare a una situazione umanamente accettabile, va lanciato un chiaro messaggio di disagio e scontento sociale.
Quando ci chiameranno alle urne guardate bene i nomi nelle varie liste, considerateli "singolarmente" per ciò che dicono, promettono e hanno fatto senza paragonarli ad altri e se nessuno ripetterà i vostri canoni politic, se nessuno vi darà una garanzia per quel che riguarda una vita migliore da domani in poi, allora fate un bel disegnino sulla scheda, uno scarabocchio o citate un aforisma che vi ha colpito, ma comunque sia annullate quella scheda e facciamo sentire a Roma un coro di qualche milione di voci che urla "Non ne possiamo più, tornatevene a casa e ridateci uno stato vivibile".

Siamo in DEMOCRAZIA, da Demos (popolo) Cratos (potere) ergo
POTERE DEL POPOLO

non potere ai governanti che il popolo sceglie, ma che gira e rigira fan quello che pare a loro. Son loro a lavorare per noi, non noi che lavoriamo per loro. Ricordiamo sempre che con le tasse NOI paghiamo il LORO stipendio, NOI siamo i loro DATORI DI LAVORO e come ogni datore di lavoro NOI decidiamo e LORO devono agire di conseguenza, non fare di testa loro.
Sennò basta dire che siamo in Oligarchia, da oligoi (pochi) e archè (governare), e si risolve tutto.
Re-impariamo l'irtaliano e chiamiamo le cose con il loro nome: fin'ora l'Italia è stata un'oligarchia in cui una ristretta elite di manger, politici ed amministratori delegati hanno deciso vita e futuro della stragrande maggioranza ignorando bellamente ciò che era la volontà del popolo.
Vogliamo riprenderci la nostra vita o aspettiamo che qualcuno si svegli e ci dica anche come andare alla toilette?Per me io scelgo di rivolere la mia vita e la libertà che ne consegue, voi invece?

martedì 8 gennaio 2008

Incinerator

Mi incuriosisce la cosa, mi agito, divento insofferente e devo capire.
Si parla tanto dell' emergenza rifiuti a Napoli. Poveri cittadini sommersi dall' immondizia (da loro prodottra, ma son dettagli).
Poi saltano fuori i retroscena: a Brescia hanno costruito un termovalorizzatore...che è? Da dove salta fuori?Mi informo su wikipedia e trovo

L'incenerimento è un processo di combustione ad alta temperatura che dà come prodotti finali un effluente gassoso e ceneri. Viene principalmente utilizzato per lo smaltimento dei rifiuti all'interno di impianti detti inceneritori.
Negli impianti più moderni, il calore sviluppato durante la combustione dei rifiuti viene recuperato e utilizzato per produrre vapore, poi utilizzato per la produzione di energia elettrica o come vettore di calore (ad esempio per il teleriscaldamento). Questi impianti con tecnologie per il recupero vengono indicati col nome di inceneritori con recupero energetico, o più comunemente termovalorizzatori.
Il termine termovalorizzatore, seppur di uso comune, è talvolta criticato in quanto sarebbe fuorviante. Infatti, secondo le più moderne teorie sulla corretta gestione dei rifiuti gli unici modi per "valorizzare" un rifiuto dovrebbero essere il riuso ed il riciclo, mentre l'incenerimento (anche se con recupero energetico) costituirebbe semplice smaltimento e sarebbe dunque da preferirsi alla sola discarica controllata. Si fa notare che il termine non viene inoltre mai utilizzato nelle normative europea e italiana di riferimento, nelle quali si parla solo di "inceneritori".

Parrebbe una cosa furba, mi sorge il dubbio: sarà già stato realizzato effettivamente o no? Continuo a ravanare in rete alla ricerca di info e trovo un articoletto:
Le recenti proteste dei cittadini contro la costruzione di un termovalorizzatore vicino ai centri abitati ci riportano ad un tema particolarmente importante per il sistema della gestione dei rifiuti in Italia: la termovalorizzazione.
Di cosa si tratta esattamente? Perché nessuna comunità di cittadini vuole ospitare sul proprio territorio un termovalorizzatore?
Un termovalorizzatore è di fatto un inceneritore di rifiuti in grado di sfruttare il contenuto calorico dei rifiuti stessi per generare calore, riscaldare acqua ed infine produrre energia elettrica. Si distingue quindi dai vecchi inceneritori che si limitavano alla sola termodistruzione dei rifiuti senza produrre energia. L'impiego dei termovalorizzatori sembra essere una via di uscita dal problema delle discariche ormai stracolme.
Pur essendo molto meno inquinanti rispetto ai vecchi inceneritori, i termovalorizzatori non eliminano in ogni caso l'emissione di diossine nei fumi di scarico dispersi nell'atmosfera circostante. Un fatto su cui concordano ormai tutti, costruttori, medici e tecnici.
Basti pensare che non esiste una soglia minima di sicurezza per le diossine e possono essere nocive per l'uomo a qualsiasi livello di assimilazione (US Environment Protection Agency 1994). Motivo che già di per sé è sufficiente per comprendere lo stato d'animo dei cittadini e le mobilitazioni sociali in questo senso.
Secondo la legge Ronchi bisognerebbe quanto più possibile recuperare materiali ma allo stato attuale si premiano i processi che impediscono il recupero dei suddetti materiali. La termovalorizzazione per assolvere al suo compito in maniera ottimale dovrebbe non precedere bensì seguire un processo accurato di raccolta differenziata che preveda ci si informi dalle industrie sulle caratteristiche che deve avere la materia recuperata per poter essere utilizzata come materia prima nei cicli produttivi (separando accuratamente il vetro dalla plastica, dalla carta, dall'alluminio, etc). Anche la materia destinata ai termovalorizzatori (le cosiddette ecoballe) dovrebbe avere precipue caratteristiche tali da scongiurare quanto più possibile un eventuale rilascio di sostanze nocive nell'ambiente, ma questo passaggio purtroppo in alcuni casi non avviene ancora con la necessaria trasparenza e accortezza.
E' necessario inoltre sempre procedere ad un attento esame dell'impatto sull'ambiente specifico a cui il termovalorizzatore è destinato e sulla salute dei cittadini, come dovrebbe avvenire per qualsiasi scelta di ordine pubblico. L'ubicazione degli impianti non è un problema di secondaria importanza. Prioritarie sono trasparenza e concertazione delle scelte con i cittadini del luogo. Solo in questo modo potrà avviarsi una concreta collaborazione tra cittadini e amministrazioni nella complessa gestione del sistema rifiuti.

Non son così convinto, parrebbe una tecnologia ancora in fase sperimentale e non così sicuramente funzionante. Procedo con una ricerca sull'argomento finchè non mi riterrò soddisfatto.
Trovo un blog abbastanza disfattista (dirittodicoscienza.blogsome.com/2006/08/09/il-termovalorizzatore-non-esiste/), ma scarsamente informato: afferma che

La definizione di termovalorizzatore dovrebbe essere quella di una centrale elettrica che produce energia termica ed elettrica per cogenerazione bruciando come combustibile i rifiuti

mentre il termovalorizzatore produce energia termica bruciando i rifiuti ed energia elettrica tramite un processo che andremo ad illustrare in seguito.
Altro blog ( ilprofessorechos.blogosfere.it/2006/10/termovalorizzatore-e-pirolisi-1.html ) lievemente più informato, ma sempre poco aggiornato. Sembrerebbe impossibile reperire informazioni attuali su questi impianti.
Salta fuori qiualcosina di decente sul sito www.termovalorizzatore.it/thermo/perche/europa.htm :

-http://www.rifiutilab.it/dettaglio_doc.asp?id=1103&menuindex=1 : "Termovalorizzatori: impianti sicuri o impianti inutili? Sicurezza ambientale e gestione partecipata" atti del convegno tenutosi a Firenze il 03/03/2006

-http://www.arpa.emr.it/rimini/inceneritori%20convegno.htm : ARPA - Agenzia Regionale Prevenzione e Ambiente dell'Emilia-Romagna “I controlli di Arpa agli impianti di incenerimento dei rifiuti in Emilia Romagna, stato attuale e prospettive” workshop del 31/05/2005

-http://www.incineration.org/svdu/liste_usine/index.cfm Schede di 124 impianti fra termovalorizzatori ed inceneritori funzionanti in Francia

-http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/en/consleg/2000/L/02000L0076-20001228-en.pdf : Testo della direttiva europea 2000/76 sull'incenerimento dei rifiutidal sito EU (testo definitivo in inglese)

A questo punto ho raccolto sufficienti informazioni per cui mi son fatto una vaga idea, passo quindi a dare il coup de grace e mi leggo l'articolo su La stampa di oggi a pagina 5.

Nelle prime righe qualche cifra: 800mila tonnellate di rifiuti bruciati, 150mila tonnellate di petrolio risparmiate, 50mila appartamenti riscaldati dal termovalorizzatore, 190mila famiglie ricevono corrente dall' impianto.
Già mi pare un buon inizio. Si va avanti con il premio conferito l'anno scorso dalla Columbia University all'impianto bresciano come il migliore al mondo (meglio di Malmo, AMsterdam, Vienna, Rochester). Altisonante, ma ancora da verificare.
Il manager responsabile della gestione di questo impianto afferma che per costruirlo servono un anno di progettazione, due anni di lavori e 300 milioni di euro ammortizzabili in due anni.
A Napoli sono invasi da 25mila tonnellate di immondizia e ogni giorno qualche genio appicca incendi tra i cumuli di immondizia, forse non sapendo che bruciando una tonnellata di rifiuti urbani indifferenziati si produce una media di 400 microgrammi di diossina, ma può arrivare a picchi che superano i 1.000 micro/grammi per tonnellata, estrememente tossica e inquinante.
Senza contare il fatto che più voci denunciano una spesa di circa due miliardi di euro (ci potevano fare 7 termovalorizzatori, ma è un dettaglio).
Qualche informazione in più viene riportata da forum.studenti.it/generale/639860-emergenza-rifiuti-diossina.html dove si fa presente una serie di dati quantomeno allarmanti, tipo impianti di produzione delle ecoballe NON a norma, con produzione di ecoballe difettose, geni all' opera che iniettano calce e cemento nelle ecoballe per asciugarle. Il redattore di questo sito nota giustamente che queste ecoballe troppo umide potrebbero essere bruciate in un termovalorizzatore se non fosse che son di proprietà della FIBE.
La FIBE è la società che ha vinto l'appalto per la gestione degli impianti produttori di ecoballe alla quale i magistrati hanno bloccato quest'estate beni per 750 milioni di euro, oltre all'interdizione per un anno dai rapporti con la pubblica amministrazione, per una serie di inadempienze. Risultante: queste ecoballe non saranno mai trattate come dovrebbero poichè son state date dalla FIBE alle banche in pegno per il blocco amministrativo.
Aggiungiamo che questi termovalorizzatori riducono l' emissione di diossina ( La Germania ne ha 66 e la quota di diossina è stata ridotta del 99%. Stessa riduzione per Danimarca e Svezia), aggiungiamo che Pansa ha escluso 35 siti alternativi per la realizzazione di nuovi impianti.
In giro per la rete (www.globalproject.info/art-12249.html) si trova anche un comunicato stampa

COMUNICATO STAMPA
Questa mattina alle ore 11.00 una cinquantina di attivisti dei comitati napoletani in difesa della salute e dell’ambiente ha occupato la sede del commissariamento regionale ai rifiuti che si trova da poco tempo in via Medina a Napoli. I comitati napoletani fanno parte della rete regionale in difesa della salute e dell’ambiente e della rete nazionale rifiuti zero che promuovono la manifestazione nazionale del 19 maggio a Napoli per la difesa dell’Ambiente.
LE RAGIONI DELL’INIZIATIVA:
E’ stata un’iniziativa di solidarietà con le comunità di Serre, Terzigno, Acerra, rifiutando la contrapposizione strumentale tra gli interessi della città e della periferia e soprattutto chiedendo la fine del commissariamento per il ritorno alla democrazia su questa delicatissima questione. Vogliamo finalmente l’avvio della raccolta differenziata e del riciclaggio, vogliamo smettere di essere la terra coi tassi tumorali più alti d’Europa! I responsabili di questo disastro, da Rastrelli, a Bassolino, a Bertolaso hanno maturato enormi responsabilità politiche verso le nostre comunità. Un’emergenza che dura oltre 13 anni non è “un’emergenza”, ma una strategia. Con una logica simile a quella del dopo-terremoto, lasciano che le strade si riempiano di “monnezza” per farci ingoiare qualsiasi decisione! Come la costruzione di Mega-discariche nelle oasi e nei parchi naturali, magari vicino a fiumi, come il Sele, da cui dipende l’agricoltura della regione. Così sono stati bruciati oltre 1,5 miliardi di euro dalle casse pubbliche, garantendo i profitti della FIBE e lasciando tranquillamente operare le eco-mafie che fanno della nostra regione lo sversatoio dei rifiuti tossici d’Europa. La stessa scelta delle cave per le discariche parla chiaro: sono geologicamente le più inadatte, ma sono o sono state tutte in mano alla camorra...Vengono sistematicamente boicottate invece la raccolta differenziata e il riciclaggio, che sono le uniche vie d’uscita vere, perchè la logica autolesionista dell’incenerimento e delle megadiscariche garantisce il “business-rifiuti
LA DINAMICA DELLA GIORNATA:
Circa cinquanta attivisti sono saliti negli uffici mentre un’altra decina si fermava in basso con megafoni e altri striscioni per rendere visibili i motivi della protesta. Del resto è stata anche un’azione di pubblica utilità, per rendere visibile, grazie agli striscioni colorati e alle bandiere, un ufficio pubblico che da quando si è trasferito in via Medina non presenta nessun elemento di riconoscimento, forse perchè si vergogna di presentarsi alla città...
L’iniziativa è stata assolutamente pacifica e simbolica ed ha avuto un unico momento di tensione quando all’ingresso due uomini della security hanno spintonato un manifestante in un vetro. Ma tutto si è subito tranquillizzato e si è fermato lì. Per il resto l’occupazione è durata altre due ore con lunghi confronti e anche diversi attestati di solidarietà dai dipendenti e con l’esposizione di striscioni dai balconi. Per tutta la durata dell’iniziativa le porte degli uffici erano aperte, mentre manifestanti, impiegati e, dopo un po’, la polizia entravano e uscivano per tutto il tempo. L’iniziativa si è conclusa con un impegno d’incontro fatto pervenire da Bertolaso ai Comitati entro il giorno della manifestazione.
Leggiamo proprio in questi minuti delle agenzie incredibili che parlano di scontri che non ci sono assolutamente stati. Immaginiamo che il commissariato intenda deviare l’attenzione rispetto ai motivi dell’iniziativa e cavalcare ancora una volta la criminalizzazione della protesta.
Smentiamo categoricamente queste notizie e denunceremo per diffamazione chi le ha comunicate alla stampa, chiamando eventualmente a testimoniare gli impiegati stessi del commissariato e i diversi giornalisti e cameramen che sono saliti durante l’iniziativa. Saranno a breve disponibili anche i nostri materiali di documentazione video della giornata.


A questo punto c'è da dire che lo stesso ingegnere responsabile dell' impianto di Brescai, Tomasoni, ammette l'inutilità di un termovalorizzatore "fino a quando in Campania non si porranno obiettivi chiari". L'impianto è a dimensioni provinciali e non regionali quindi non sarebbe in grado di gestire tutti i rifiuti prodotti.
Ovviamente i politici rispondono con una partita a pingo pong in cui il sindaco Corsini afferma "I piani di soccorso in tema di smaltimento dei rifiuti sono di competenza regionale. Se vuole, si prenda la responsabilità Formigoni...".

Se vogliamo qualche ulteriore conferma, l'articolo si chiude con altri dati:

la raccolta differenziata è passata dal 16% di dieci anni fa al 44% oggi
-528 milioni di chilowattora di energia elettrica
-505 milioni di energia termica
-550 chilometri di teleriscaldamento che copre il 70% del territorio con il conseguente spegnimento di 16mila caldaie
-emissioni di diossina 10 volte sotto la soglia stabilita dal ministero della sanità
-470mila tonnellate di anidride carbonica NON emessa (corrispondenti a 15mila ettari di foresta)
MA SOPRATTUTTO

440 TERMOUTILIZZATORI IN EUROPA
50 DI QUESTI IN ITALIA
30 SITUATI AL NORD

A NAPOLI NEMMENO UNO

THINK ABOUT IT